Arctic Global Warmer

beer_77686

Birrificio: North Costwold Brewery

Nazione: Inghilterra

Grado alcolico: 15%

Descrizione: Questa birra incredibile ed ormai rarissima – da pochi anni è fuori produzione – rappresenta uno splendido esempio di dedizione al recupero della storia birraria inglese: L’Arctic Ale fu infatti ideata e prodotta per la prima volta nel 1852 dal birrificio Allsopp di Burton-on-Trent. Se la Russian Imperial Stout, infatti, deve le sue particolari caratteristiche alla necessità di affrontare un viaggio attraverso il Mar Baltico, questa birra dovette superare una sfida ancor piu ardua: accompagnare l’esploratore John Franklin ed il suo equipaggio nelle spedizioni verso le regioni polari. Inutile dirlo, questo prodotto fu un successo e si diffuso anche al di fuori del Circolo Polare Artico, pur mantenedo il suo spirito avventuroso (nel 1951 l’Arctic Ale del birrificio Ind Cooper riscaldò una spedizione inglese nella Groenlandia del Nord). Uscita di produzione negli anni Sessanta, fu riproposta per breve tempo, negli anni Novanta, dal birrificio Teignworthy (che la definiva “dolce come un vecchio Borgogna e nutriente come una bistecca”), fino al revival voluto da Jon Pilling, mastro birraio di North Costwold. I segreti della produzione di questa eccezionale ale sono custoditi gelosamente, anche se si sa che è di fondamentale importanza revitalizzare spesso il lievito, visto l’elevato tenore alcolico, e che, come recita una vecchia pubblicità, è “una birra che tiene fuori il freddo”.

Annunci

The Abyss

The-Abyss-2015.png

Birrificio: Deschutes Brewery

Nazione: Stati Uniti

Grado alcolico: 11%

Descrizione: Birra prodotta per la prima volta nel 2006, inizialmente passò quasi inosservata nel panorama brassicolo americano, per poi diventare, nel giro di un paio di anni, un vero e proprio cult, al punto che la domanda supera sovente l’offerta. Questa Imperial Stout è frutto di collaborazione e competizione tra i birrai di Deschutes: di due diverse birre prodotte in contemporanea, infatti, sono state selezionate le caratteristiche migliori. Il risultato è una birra incredibilmente complessa, che annovera tra gli ingredienti melassa blackstrap, baccelli di vaniglia, radice di liquirizia e corteccia di ciliegia. Ne esistono diverse versioni “reserve” (che titolano ben 12,2% di alcol), ovvero maturate in botte per dodici mesi, siano esse di bourbon, rovere dell’Oregon o pinot nero; oltre alle limitatissime (e praticamente introvabili) edizioni invecchiate in botti di rye whiskey e cognac.
La lista dei malti comprende: Pale, Black, Chocolate, Black Barley, Roasted Barley, Wheat. I luppoli selezionati sono Millennium, Nugget, Styrian, German Northern Brewer.

Odensholm

odensholm-ba

Birrificio: Põhjala / Lervig

Nazione: Estonia

Grado alcolico: 9%

Descrizione: Questa collaboration beer, venduta unicamente in bottiglia, porta un nome altisonante: Odensholm è la denominazione scandinava dell’isola di Osmussaar, ovvero “atollo di Odino”. La leggenda vuole che il grande dio vichingo sia sepolto su questa piccola isola, al largo della costa nordoccidentale dell’Estonia. Questa imperial porter di segale, ideata dal birraio Christopher Pilkington (ex BrewDog), vanta nella lista dei suoi fermentabili malto Viking Pale, malto di segale, Carafa Special, segale Chocolate e Special B, mentre sul fronte dei luppoli troviamo Magnum e Chinhook. A metà bollitura viene inoltre aggiunta al mosto una piccola quantità di zucchero demerara. Questa birra viene lasciata a maturare almeno quattro settimane ad una temperatura prossima agli 0° C, per poi essere travasata e lasciata riposare in botti di pinot nero, passaggio che, a detta di Pilkington, consente di “fondere i sapori di frutti scuri del malto Carafa e della segale Chocolate”. OG 1.083, FG 1.019, IBU 65.

3 Bean Stout

3bean_produkt

Birrificio: Lervig Aktiebryggeri / Way Beer

Nazione: Norvegia

Grado alcolico: 13%

Descrizione: “Alcuni birrai brasiliani sono venuti apposta in Norvegia per preparare una gigantesca imperial stout. In linea con la tradzione dei giganti, abbiamo gettato un paio di fagioli magici in infusione per ottenere una buona stazza. Fave di tonka , vaniglia e cacao fanno tutte la loro parte nel rendere questa birra una stout veramente complessa e unica, offrendo allo stesso tempo la qualità oscura che ci si aspetta da Lervig . Piantate i fagioli magici!” [Traduzione dal sito web di Lervig]
I “birrai brasiliani” sono quelli del birrificio Way Beer, situato a Pinhais, un comune dell’area metropolitana di Curitiba, Paranà. Fondato nel 2010 da Alessandro Oliveira e Alejandro Winocour, Way Beer incontra la strada di Mike Murphy e del suo Lervig nel 2015, dando vita alla birra di cui stiamo trattando. Oltre alle già citate fave, vengono utilizzati malti Pale, Caramel e Roasted, mentre come luppoli sono stati selezionate le varietà Aurora e Hersbrucker.
Se vi state chiedendo cosa sia la fava tonka, è un frutto originario del Sud America, conosciuto anche come cumaru, simile nell’aspetto ad un dattero ed ottenuto da una pianta chiamata Dypterix Odorata, che cresce soltanto nella zona più settentrionale/caraibica del Sudamerica. Il suo utilizzo in cucina è relativamente recente (si usa soprattutto per aromatizzare il tabacco ed in cosmesi maschile): l’odore della fava tonka è erbaceo, con note speziate di miele, vaniglia, cannella e mandorla. Questo tipico aroma viene chiamato “cumarina”. Ad aumentare l’esclusività del frutto sono i lunghi tempi necessari a poterne usufruire: le fave tonka vengono infatti essiccate per almeno un anno prima di essere trasformate nel prodotto finito che arriverà al consumatore.

Polly

M_Polly_01

Birrificio: Mikkeller

Nazione: Danimarca

Grado alcolico: 16%

Descrizione: Dal genio di Mikkel Bjergso nasce una nuova, curiosa imperial stout, ancora una volta di grado alcolico elevato (com’è giusto) e con l’aggiunta di olivello spinoso: una pianta aromatica tipica dell’Asia orientale, dal gusto astringente e oleoso, già utilizzata da Nøgne Ø nella sua Tindved.

Stella 5

M_Stella_51

Birrificio: Mikkeller

Nazione: Danimarca

Grado alcolico: 16%

Descrizione: La nuova, immensa Imperial Stout di Mikkeller titola un impressionante grado alcolico (ma chi conosce il birraio di Copenaghen non si stupirà di certo) ed è stata prodotto con l’aggiunta di prugne in fase di fermentazione. Solo una piccola quantità di bottiglie possiede il tappo cerato.

Been Smoking Too Long

evil_twin2_0037_been_smoking_too_long

Birrificio: Evil Twin

Nazione: Danimarca

Grado alcolico: 8,9%

Descrizione: “Come una significativa dose di Ashtray Heart (smoked porter prodotta in precedenza dal birrificio, n.d.a.) abbia trovato il modo di insinuarsi nelle botti di bourbon dove è maturata questa birra rimane a tutt’oggi un mistero irrisolto. Nondimeno, non arrovelliamoci sui dettagli bizzarri, quando questa birra è gustosa in maniera ridicola e prepotentemente corposa.” [Jeppe Jarnit-Bjergsø]
Prodotta presso il birrificio De Molen, in Olanda.

Embrasse

10683776_290975717759501_1735131845_n

Birrificio: De Dochter Van der Korenaar

Nazione: Belgio

Grado alcolico: 9%

Descrizione: Una birra scura, corposa, a metà strada tra una quadrupel ed una porter. In essa si combinano i malti affumicati ed i sentori di caffè/cioccolato con i piacevoli, leggeri sentori fruttati di frutta secca subtropicale dati dal lievito belga. Le note amare vanno a braccetto con una pronunciata sensazione cremosa in bocca, che rende il bere questa birra un’esperienza deliziosa per gli amanti delle birre scure.
Esistono anche due versioni invecchiate in botti di whisky, per sei mesi: per una si utilizzano botti in cui è maturato whisky delle Islay, per l’altra whisky non torbato. In entrambe l’invecchiamento rende il gusto della birra più morbido ed il corpo più pieno e vellutato.

 

Hornbeer Russian Imperial Stout

Hornbeer_-_Russian_Imperial_Stout

Birrificio: Hornbeer

Nazione: Danimarca

Grado alcolico: 8,2%

Descrizione: La versione più addomesticata dell’imperial stout secondo Hornbeer, ma non per questo la meno interessante: prodotta con malti affumicati a torba, contiene anche una parte di caffè colombiano fresco, aggiunto in infusione, che ne sottolinea le note torrefatte. La struttura corposa ma lineare la rende un abbinamento ideale non solo per il classico cioccolato fondente, ma anche per i formaggi morbidi e l’osso buco.

Ma ovviamente una imperial stout così “morbida” non poteva restare troppo a lungo senza una sorellastra maggiore, brutale e glaciale. In questo caso prende il nome di Vladimir P., in omaggio (non molto velato) al moderno Zar di tutte le Russie. Questa versione estrema della Russian Imperial Stout di Hornbeer titola 12% abv, di seguito riporto la traduzione dell’ironica descrizione fornita sul sito del birrificio: “[Vladimir P.] è una “Triple Russian XXL Imperial Stout”, una categoria di birra completamente nuova, prodotta con infinito rispetto per il popolare presidente, che dà fondo a tutte le proprie energie per realizzare decisioni impopolari. Queste è una caratteristica di cui solitamente la popolazione mondiale sente il bisogno in un uomo politico. Ma anche l’alto grado di empatia che viene dimostrato quando le minoranze devono essere protette. Il mondo in cui egli [Putin, n.d.r.] annette con determinazione le aree con minoranze che dimostrano simpatia per il carismatico leader. [“Just as he protects the small minority of the nation’s own men who think better of other of the nation’s men than they seem on Petrushka and Varushka” (non so come rendere questa frase… Help!)]. Solitamente un breve periodo dietro le sbarre aiuta con questi fraintendimenti. I politici occidentali potrebbero sicuramente imparare qualcosa dal sig. Putin, questo è probabilmente il motivo per cui al momento sono tanto furiosi. Vladimir P è il successore naturale della Russian Imperial Stout, amata dalla Zarina Caterina, da 8,2% di Hornbeer. Sono passati cent’anni, più o meno. Lei non era esattamente famosa per le sue inclinazioni democratiche. Era un tantino, fredda, collerica e calcolatrice. Ma se poteva bere una Russian Imperial Stout, allora adesso dev’essere giunto il momento di una Triple Russian XXL Imperial Stout da 12%.